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Domenica 11 Maggio 2008
S'infrangono i sogni del Tropical. Addio Eccellenza
Nello spareggio contro il Calderara, decisiva la rete di Cataldo al 14' del primo tempo supplementare



Che amarezza! Il treno Eccellenza è ormai passato.
Il Tropical lascia Sant' Agata sul Santerno, stadio veramente stregato per i bianco-rosso-blu che non hanno mai vinto in tutta la propria storia su questo campo e proprio qui hanno subito quest'anno la prima sconfitta stagionale, con molta delusione e rabbia, per il bugiardo risultato maturato oggi e per non essere riusciti a coronare il sogno promozione, sfumato davvero per un niente.
Quella con il Calderara, gara che valeva l'accesso ai ripescaggi per l' Eccellenza, è stata veramente una battaglia, sportiva chiaramente, fatta di occasioni mancate, espulsioni e colpi di scena a getto continuo; insomma 120' intensi, sconsigliati ai deboli di cuore, dove alla fine ha prevalso, forse più dei propri meriti, il Calderara di Ivan Broglia, con una rete di Cataldo al 14' del primo tempo supplementare, in 10 contro 9.
Il Tropical, che nel corso di questa stagione aveva subito solo 6 espulsioni, nella gara odierna è riuscito a rimediarne addiritura 2 in un sol colpo: quella (sacrosanta), di Felici al 29' pt per doppio giallo causa due trattenute su Granatieri e quella (ingiusta), di Buldrini al 9' del primo tempo supplementare per un normale intervento su un'avversario, hanno condizionato non poco l'andamento della gara, perchè ad armi pari, 11 contro 11 sicuramente non sarebbe finita cosi. Lo si è visto nei primi minuti di gara, quando il Calderara era sempre dietro a subire gli attacchi ed il gioco di un Tropical tonico e determinato.
Ma quando è venuto a mancare "Buldro", li si che la gara pareva ormai persa o perlomeno che il massimo sarebbe stato arrivare ai rigori, perchè il numero 7 bianco-rosso-blu oggi è parso davvero in forma super, quella odierna è stata forse la sua miglior prestazione in maglia Tropical, perchè in grado di gettare il cuore oltre l'ostacolo, perchè capace di fare la differenza e di non fare sentire l'inferiorità numerica, facendo alla grande sia il lavoro difensivo che quello offensivo.
Pronti-via e la prima fase di gara è caratterizzata da una lunga fase di studio, con i corianesi a fare la partita e i bolognesi ad aspettare dietro, senza scoprirsi mai.
Ma 19' pt accade quello che non ti aspetti: capitan Felici, sin dalle prime battute parso molto in difficoltà, trattiene per la seconda volta Granatieri (un '89 davvero super), l'arbitro non può far altro che ammonirlo per la seconda volta e quindi espellerlo. Gara in salita dunque e corianesi costretti a ridisegnare il reparto difensivo: Buldrini arretra sulla linea dei difensori, mentre Giovagnoli si sposta sulla sua fascia preferita, ovvero la sinistra.
Dopo questo episodio è ovviamente il Calderara a prendere in mano le redini del gioco, ma Guerra dietro non è mai chiamato ad interventi decisivi. Anzi è il Tropical a provarci di più: al 33' ci prova Berardi su punizione, ma il marcantonio numero 1 Lazzari amministra senza apprensione.
Dopo 45' minuti, sotto un sole cocente e con circa 1000 spettatori sulle tribune, si chiude il primo tempo.
Nei primi minuti del secondo, tocca a Colonna provarci su calcio da fermo da ottima posizione al limite dell'area ma il bravo Lazzari gli respinge il tiro in corner, volando con una mano. Poi al 17' e al 20' st, i bianco-rosso-blu rischiano causa due tiri ravvicinati di Granatieri e Longo ma le conclusioni non centrano lo specchio della porta difesa da un Guerra in precarie condizioni fisiche.
Poi, da segnalare anche una conclusione del neo entrato Ventura, su assist di Longo in occasione di un calcio di punizione dal limite da destra, ben parato a terra dall'ex portiere del Sant' Ermete, ed un netto rigore non concesso dall'arbitro, per atterramento di Colonna ai danni proprio di Ventura.
Poi, non accade nulla fino al 9' del secondo tempo supplementare, quando il direttore di gara Sferrazza, espelle prima Ferrari e poi Buldrini, mentre al 14' del primo tempo supplementare, Cataldo prende palla, entra in aera, aggira Colonna e batte di piatto il numero 1 corianese, per l'1 a 0 Calderara.
Achille Fabbri dopo lo svantaggio corre ai ripari: dentro Bracci e Marone per Tentoni e Berardi. I bianco-rosso-blu attaccano con il cuore, danno l'anima, costringono i bolognesi a rinchiudersi nella propria area, nonostante l'uomo in meno.
In uno dei tanti batti e ribatti in mezzo all'area del Calderara, proprio a tempo scaduto, Tarini ha sul sinistro un'opportunità ghiottissima, di quelle che aspetti come il pane e che ti possono cambiare la vita, ma stremato calcio senza precisione non inquadrando lo specchio della porta.
Dopo 3' minuti di recupero, la resa del Tropical è purtroppo cosa concreta.
Ebbene si, sogni finiti. Si torna sulla terra. Perdere ci sta, ma cosi fa davvero male, malissimo.
Difficile ora dare meriti di quà e di là, anche perchè come detto le ottime note liete sono equamente divisibili tra tutti i protagonisti di un campionato veramente storico e straordinario.
Certo però, che su tutti spicca Achille Fabbri. Spicca perchè a questa squadra, fino a poco tempo fa davvero brutta ed inguardabile, è riuscito a dare una mentalità vincente prima di una tipologia di gioco spettacolare e solida, facendo rimanere a bocca aperta anche i tifosi del Calderara, rimasti davvero impressionati (loro parole), da una squadra "tonica e davvero bella da vedere". Spicca anche perchè è riuscito a lavorare il più in sordina possibile, a luci spente, costruendo qualcosa di importante giorno dopo giorno, senza accontentarsi mai.
I vari Berardi, Buldrini, Tarini, Angelini, Colonna, solo per fare qualche nome, sono arrivati dopo. Prima c'era l'impianto, che ha trasformato alcuni giocatori e ne ha valorizzato altri. Tant'è che molta gente è tornata al "Grandi" dopo molto tempo di lontananza, come non accadeva da tempo e molti ancora sognano e pensano in grande.
E allora per far si che tutto questo si ripeta (magari con un finale più felice), occorre la riconferma sua e di tutto il gruppo, alla faccia delle voci che lo vogliono il prossimo anno su un'altra panchina di società militanti in categorie superiori; lecito per carità, sarebbe un giustissimo riconoscimento per un tecnico cosi bravo e cosi giovane, ma il presidente uno cosi se lo deve tenere ben stretto.
Perchè ripetersi per il Tropical sarà difficile, se non impossibile, ma con giocatori e "gente" del genere sognare non è vietato e perchè...mister, in Eccellenza ci andiamo insieme! E anche i tifosi vedono in lui l'uomo con cui andare avanti..
E allora buone (e meritate) vacanze a tutti!
Arrivederci al prossimo anno, per sognare di nuovo insieme perchè, siamo certi, il treno ripassera...

Il tabellino

Calderara (4-4-1-1): 1 Lazzari, 2 Manta, 3 Mandriselvi, 4 Bini, 5 Ferrari, 6 Di Benedetto, 7 Granatieri, 8 De Maria, 9 Longo (dal 1' pts Rizzo), 10 Cataldo (dal 15' sts Paone), 11 Zoppetti (dal 15' st Ventura)
Allenatore:
Ivan Broglia
A disposizione:
Tardivo, Piratelli, Barchetti, Meria
Tropical Coriano (4-4-1-1):
1 Guerra, 2 Giovagnoli, 3 Felici, 4 Grechi (dal 12' st Costantini), 5 Tentoni (1' pts Bracci), 6 Colonna,
7 Buldrini, 8 Berardi (dal 1' pts Marone), 9 Angelini, 10 Tarini, 11 Cennamo
Allenatore: Achille Fabbri
A disposizione: Marcaccini, Pace, Montanari, Andruccioli
Arbitro: Sferrazza di Modena
Marcatori:
14' pts Cataldo (CA)
Ammoniti: Tentoni e Berardi (TC); Zoppetti, Ferrari, Longo, De Maria e Rizzo (CA)
Espulsi: Felici per doppia ammonizione e Buldrini per gioco scorretto (TC); Ferrari per doppia ammonizione (CA)

Nella foto il tecnico corianese Achille Fabbri

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